HUMAN CODE – CAPITOLO 3: Mattia Fioraso

Terzo capitolo della rubrica di Human Code di MOLO17: è la volta di Mattia Fioraso, classe ’96.

Ambizioso, lungimirante e con un occhio attento per il design: Mattia, Web Tech Lead, gestisce a livello tecnico il team di sviluppo web di frontend di MOLO17.

Sono uno sviluppatore web con una particolare attenzione verso gli aspetti dell’architettura. Mi piace capire come creare e confezionare la soluzione che forniamo al cliente. Non per altro mi occupo anche UI & UX Design.

Mattia Fioraso sviluppatore web nella sua postazione in MOLO17
Mattia Fioraso – Ph: Marco Cosatto

Le origini di Mattia Fioraso

Si definisce vicentino di nascita e racconta il suo percorso formativo così:

Vengo da Vicenza, lo sottolineo perché così si possono fare le battute sui gatti. Ho studiato in un istituto tecnico, indirizzo informatico, poi mi sono spostato a Pordenone per studiare all’ITS Kennedy. Ho frequentato le lezioni del corso Tecnico Superiore architetture e servizi Cloud per un anno. In quell’anno ho incontrato Daniele, che mi ha proposto di lavorare qui. Ed eccomi qui.

HACKATHON 100100 Challenge

Mattia ha scelto il mondo dell’informatica perché appassionato del settore fin dalle scuole. Già nel 2015, durante la quinta superiore, spinto dalla voglia di mettersi in gioco, partecipa con alcuni amici alla prima edizione dell’Hackathon 100100 Challenge a Bassano del Grappa. Era sponsorizzata da Confartigianato Vicenza.

Mattia Fioraso e il suo team alla 100100 Challenge
Mattia Fioraso e il suo team

L’Hackathon 100100 è una maratona di codici che dura 24 ore, durante la quale si programma, si creano progetti tecnologici. L’obiettivo è la progettazione di un prodotto IoT, usando strumenti come Arduino e stampanti 3D. Tra centinaia di partecipanti delle scuole, a vincere il primo premio di questa edizione è stato il mio team.

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100100 Challenge

Lo “Stenduino”

Con quale progetto avete vinto?

Il progetto era uno stendino intelligente, lo Stenduino, creato a partire da Arduino, una scheda programmabile usato per prototipi di domotica. Questo stendino ti diceva se i panni erano asciutti o bagnati, e in base alle previsioni meteo, ti dava l’indicazione se mettere a riparo o no gli abiti. Abbiamo vinto il primo premio: una stampante 3D.

Mattia con i compagni alla Premiazione del progetto "stenduino"
Premiazione Stenduino

Dopo le superiori, Mattia ha anche partecipato alla Maker Faire Rome, dove ha esposto con orgoglio lo Stenduino. Proprio in questa occasione Mattia, tramite conoscenze, inizia anche a collaborare con un’azienda di Milano.

Il corso professionale dell’ITS

Preso il diploma, Mattia Fioraso decide di proseguire gli studi all’ITS per specializzarsi e diventare un architetto Cloud.

Ho scelto il corso biennale del Kennedy perché mi sembrava più pratico rispetto ad un corso universitario. Il primo anno è stato solamente sviluppo web, in realtà mi aspettavo qualcosa di più indirizzato fin da subito. Grazie al corso di project work di gruppo di fine anno, però, ho conosciuto Daniele Angeli, in veste di docente.

Il corso prevedeva infatti un esame a termine di ogni anno, che Mattia realizza brillantemente.

L’esame consisteva nella progettazione di un’app di note, che avevo chiamato Nebula Notes. Nello specifico si trattava di un’app frontend con Cloud e iOS, che permetteva di gestire le note, prendere appunti, caricare immagini. Anche questa volta il mio progetto si è aggiudicato il primo posto e mi sono fatto notare da Daniele.

l’arrivo di Mattia Fioraso in MOLO17 

Durante l’estate del 2016 Mattia infatti riceve una chiamata da Daniele Angeli per collaborare a dei progetti. Inizia con un breve stage e viene subito assunto. Proprio per questa opportunità lavorativa decide di interrompere il corso del Kennedy.

Ho interrotto il corso all’ITS perché mi sono accorto che stavo imparando di più lavorando.

Mattia Fioraso entra così nel team di MOLO17, composto, allora, da sole 7 persone e vive tutta l’espansione del gruppo.

Team di MOLO17 e Luca Lanza, esperto di comunicazione strategica
Colleghi di MOLO17

Il primo progetto

Il primo progetto di cui mi sono occupato è stato il gestionale di una società di metalmeccanica. Ho dato il mio apporto in merito al codice. Mi ha formato molto, sia per individuare le scelte tecnologiche adatte, sia in merito all’architettura del progetto, senza dimenticare la relazione con il cliente.

Il progetto è ancora in corso, è attivo il servizio di assistenza. Da questo progetto mi sono portato a casa idee su come creare nuove architetture e su come migliorare progetti già esistenti”.

Competenze che Mattia Fioraso investe tutt’oggi nei progetti nei quali è coinvolto.

Progetto attuale

Ora mi sto occupando di un altro progetto di un’altra azienda. Tramite un’altra società dove ho tenuto un corso di React, siamo stati contattati da questo fornitore di duplicati chiavi e macchine di duplicazione. Il progetto in corso prevede la realizzazione di una piattaforma unificata con un catalogo e strumenti per i suoi rivenditori – una locksmith.
Questa progettazione enterprise, mi ha portato anche in Inghilterra, dove ho potuto vedere in prima persona una nuova cultura del lavoro.
L’ultimo progetto invece che mi ha appassionato è stato creare una piattaforma per l’analisi della qualità dell’aria. Per questo fine, il nostro partner Eurotech, un’azienda che crea schede IoT e servizi Cloud annessi, ha creato una scheda per analizzare la qualità dell’aria. Attraverso i dati forniti della scheda, abbiamo creato una dashboard frontend per visualizzare i dati. Ho apprezzato molto le scelte tecnologiche che sono state fatte per l’ambiente frontend e backend.

Mattia Fioraso oltre MOLO17

Mattia oltre MOLO17
Mattia oltre MOLO17 – Ph: Marco Cosatto

Tra 5 anni

Tra cinque anni, Mattia scherza dicendo che gli crescerà la barba, ma non ne è per niente convinto. Ha invece tante idee per il prossimo futuro.

Come sviluppatore spero di fare qualcosa che sia diverso dalla tecnologia web. Per interesse personale sarei curioso di capire come funzionano i computer quantistici. Ho preso in mano l’argomento, ma non in modo serio. Mi piacerebbe comprendere quale evoluzione ci potrebbe essere nei prossimi anni. Oppure se continuassi la strada dello sviluppatore “classico”, mi piacerebbe lavorare su qualche applicazione o software per l’agricoltura, per renderla più sostenibile. Mi interessa anche il mondo dell’alimentare. Questi due settori sono strettamente collegati tra loro. Il nesso è sempre quello evitare gli sprechi delle risorse.

Mattia prosegue:

Ho tante ambizioni, per quello non lo so di preciso quale sarà il mio futuro. Un’altra idea è quella di lavorare nel settore aerospaziale, ma è tutto un’altra storia!

Mattia crede che MOLO17 in questi anni lo abbia fatto crescere e gli abbia permesso di conoscere ed approfondire le nuove tecnologie.

Abbiamo spaziato in vari settori: ad esempio il progetto della qualità dell’aria è molto interessante, ci siamo messi a pensare come vengono calcolati gli indici della qualità dell’aria, come funzionano, quali sono gli inquinanti. Mi piace la cultura generale che traspira da qualsiasi progetto, oltre ai tecnicismi e alle tecnologie usate.

MOLO17 è un passo avanti rispetto alle altre aziende della zona e d’Italia, da quello che ho potuto vedere attraverso la mia esperienza. È bello perché riusciamo sempre a utilizzare strumenti nuovi. Se potenziamo la nostra organizzazione, saremo pronti per le nuove sfide e faremo grandi passi avanti!

In tre parole come ti definisci?

Pigro, ambizioso e deciso direi. Di solito sono pigro, ma quando vedo un’opportunità, si fa avanti l’ambizione, allora sono proprio deciso e mi attivo!

Hobby

Tra le sue passioni troviamo il mondo della fisica e dell’astronomia. Un particolare interesse è legato proprio alla Meccanica quantistica, argomento sul quale vorrebbe di più spaziare.
Tra gli hobby di Mattia ci sono anche i viaggi, che vorrebbe provare a conciliare con l’attività lavorativa. E avanza questa proposta:

Digital nomad

Vorrei provare per un periodo a lavorare da remoto, come digital nomad. Mi piace viaggiare e siccome è uno dei pochi lavori che te lo consente da fare, vorrei che il discorso dello smart working fosse ancora di più sviluppato, anche in questo senso. Abbiamo già colleghi da remoto, ma per il momento non c’è nessuno che ha degli orari diversi della giornata lavorativa, magari più flessibili. Secondo me varrebbe la pena provare. Posso fare da cavia!

Tra una battuta e l’altra, Mattia Fioraso chiude l’intervista ringraziando chi lo ha appoggiato durante il suo percorso, la sua famiglia e la sua ragazza per primi. Infine ci tiene a condividere questa riflessione:

Mi piacerebbe che le persone provassero a sviluppare e a creare qualcosa di proprio, magari un codice proprio. Tutti potrebbero avere più opportunità. Avere ambizioni e obiettivi nella vita credo migliorerebbe il mondo. Sono ottimista e spero che si vada verso questa direzione. Tutto questo crea una coscienza, ed essere coscienti magari ci permetterà di avere un futuro migliore. Se ci sarà un futuro!

Grazie Mattia e alla prossima intervista.

Di chi si parlerà nel quarto capitolo di Human Code?

A voi scoprirlo 😉

Ti sei perso la precedente intervista? Clicca qui per leggerla.

HUMAN CODE – CAPITOLO 2: Elisa Battistutta

Il secondo capitolo di Human Code riscopre un vecchio detto: dietro un grande uomo, c’è sempre una grande donna. E questa è la non convenzionale storia di Elisa Battistutta di MOLO17.

Determinazione e grinta da vendere: a capo dell’amministrazione di MOLO17, troviamo Elisa Battistutta.

Elisa Battistutta nel suo ufficio in MOLO17
Elisa Battistutta oggi

Le origini di Elisa Battistutta

Elisa nasce il 15 ottobre 1981 a Pordenone. Mentre studia all’istituto professionale alberghiero, dove poi si diplomerà, inizia già a 16 anni a lavorare nel settore. Prova prima in pasticceria, ma il contesto non fa per lei. Passa le sue estati in stagione a Caorle, lavorando di giorno come babysitter e di sera come barista, gestendo, tra un’ordinazione e l’altra, anche un po’ di contabilità. Elisa è molto brava a preparare cocktail e vince parecchi concorsi.

Mi piaceva molto fare cocktail. Avevo un bravissimo barman che mi ha insegnato tutti i trucchi del mestiere.

La svolta di carriera

Lo zampino della crisi rompe i piani di Elisa Battistutta e dà una svolta inaspettata alla sua carriera. Il locale dove lavora chiude e lei decide di mettersi in gioco, cercando nuove opportunità alla soglia dei trent’anni.

I corsi professionali 

Ho deciso di provare nel 2015 il corso biennale QBA di Operatore Amministrativo – Segretariale della Fondazione OSF di Pordenone. Mi ricordo che il giorno del test di ingresso, c’era un sacco di gente e i posti erano pochi. Sono stata molto fortunata a passarlo e ho iniziato questa esperienza. E non è stato per niente facile!

Questo corso, della durata di 1000 ore, di cui 700 ore d’aula e 300 di stage in azienda, non basta però ad Elisa. Decide così di approfondire le sue conoscenze frequentando nel maggio del 2016 il corso di Bilancio e controllo di gestione, sempre presso la stessa Fondazione.
Nelle 60 ore di lezione acquisisce e rafforza le basi della sua futura professione.

Sono stati corsi davvero difficili. Per fortuna ho avuto una professoressa meravigliosa, che devo ringraziare. Dopo gli esami le ho detto infatti: “Se avessi conosciuto lei alle medie, sarai andata molto più avanti e avrei puntato in alto!”. Credeva in me e mi ha sempre detto che ce l’avrei fatta, ed è stato così.

Elisa sorride mentre lo racconta, non è di poco valore quello che le ha insegnato la Prof. Mara.

Durante i corsi erano previsti anche degli esercizi da fare a casa: ci installato un software sul nostro pc per svolgerli da casa alla sera, che si controllavano la mattina dopo. All’epoca la mia bambina aveva tre anni e mezzo, dovevo badare anche a lei.

Elisa Battistutta: mamma in carriera

Nel frattempo, Elisa si è sposata e ha avuto una bambina. Nicole ha oggi 9 anni e mezzo e va in quarta elementare. È testarda e molto determinata come la madre, anche se assomiglia completamente al papà a suo dire.

C’è stato un periodo in cui studiavo, facevo uno stage presso la ditta D&CO a Zoppola e lavoravo in un bar nel fine settimana di sera, per guadagnare qualcosa in più, quando Nicole era ancora piccola. Dormivo pochissimo!

L’arrivo di Elisa Battistutta in MOLO17 

Ed è proprio in quegli uffici che ha modo di conoscere la futura MOLO17. Nel periodo di transizione da ditta individuale a SRL, Daniele Angeli conosce Elisa negli uffici di coworking e le affida la gestione della contabilità.

Inizialmente mi occupavo solo di anagrafiche clienti. Poi nel 2017 ho redatto il mio primo bilancio della società, che è stato molto complesso, passando da una contabilità semplificata a una contabilità ordinaria. Di lavoro ce n’è molto: siamo partiti in 4 e in un anno e mezzo ora siamo in 23!

E a quadrare i conti, Elisa c’è riuscita!

Com’è lavorare in MOLO17?

MOLO17 mi ha data la possibilità di crescere lavorativamente. Se hai volontà e professionalità viene riconosciuto il tuo operato e il tuo valore. Attualmente gestisco la contabilità di tre società: MOLO17, The Harbor e MobileBridge.

Oltre MOLO17

Elisa oltre MOLO17 ha uno spirito sportivo: le piace andare in palestra, sciare e andare in mountainbike. Tutte le domeniche, o quasi, fa marce all’aperto con la famiglia. Fa fatica a stare ferma, è in continuo movimento.
Parla di sé come una donna determinata, indipendente da sempre, e sensibile.

Sci Elisa Battistutta e Daniele Angeli
Sulla neve

Elisa Battistutta tra 5 anni

Tra cinque anni come si vede Elisa?

Mi vedo più sicura professionalmente e con qualche ruga in più. Magari responsabile del team di amministrazione, perché l’azienda sta crescendo. Vorrei proseguire con questo percorso intrapreso, non vorrei mollarlo. Ho fatto un sacco di sacrifici per arrivare dove sono, per studiare, per imparare. È stato molto difficile, lo riconosco. Dopo tanti anni, rimettersi sui libri di ragioneria, non è stato facile. Nel mio futuro voglio creare qualcosa di mio, ho tante idee in testa e vorrei realizzarle.

Senza svelarle, infine Elisa conclude il secondo capitolo con queste parole:

Faccio tanta fatica ad esprimere i miei sentimenti, sono più brava con i piccoli gesti. Le parole fanno fatica ad uscirmi. Se devo tornare indietro nel tempo, devo dire un grazie a Daniele, che ha creduto molto in me. Se sono qui lo devo a lui che mi ha dato questa chance. Ovviamente poi ho investito tutte le mie energie e le mie competenze per farmi valere ed imparare questo lavoro. Un grazie ci sta!

Elisa Battistutta e Daniele Angeli CEO di MOLO17 durante le premiazioni del concorso Knowledge Route
2019 – Premiazioni concorso interno MOLO17 Knowledge Route

Alla prossima intervista di Human Code 😉

Ti sei perso il primo articolo della nuova rubrica? Puoi leggerlo qui.
Segui la serie Human Code.

HUMAN CODE – CAPITOLO 1: Daniele Angeli

Quando da uno sviluppatore nasce un’idea di business che prende forma e ha successo. Questa è MOLO17 e la sua storia narrata attraverso le parole del suo fondatore, Daniele Angeli. 

La nuova rubrica Human Code

MOLO17 si racconta in questa rubrica dall’interno, direttamente attraverso le parole del suo team, con la trasparenza e la professionalità che la contraddistinguono.
Non si può che partire quindi dal suo fondatore, Daniele Angeli.

Daniele Angeli CEO di MOLO17 in foto
Daniele Angeli – Ph: Marco Cosatto

Le origini

Classe 1991, Daniele è fin da bambino appassionato di informatica. Passa il suo tempo nel campetto di calcio fuori casa, e in camera sua a montare e smontare i pezzi dei computer.

Daniele prende il diploma di perito informatico nel 2009 a Pordenone. Ormai già tante idee nella testa per investire il suo futuro.
In questo periodo conosce molte persone in gamba, che lo aiutano a crescere nell’ambito personale e lavorativo.
Ricorda con stima un sistemista che lo ha fatto appassionare dei sistemi Linux e molte persone, già inserite da tempo nel mondo del lavoro, tra cui anche imprenditori e insegnanti che hanno saputo trasmettergli valori importanti.

La carriera di Daniele Angeli

Ho lavorato come sviluppatore App Mobile per iPhone e iPad. Dal 2011 in poi, prima per Apimac per poi passare ad una azienda molto più strutturata nel 2012, OverIT. Per loro ero dipendente di giorno e freelance di notte. Finivo di lavorare alle ore 18:00, tornavo a casa e mi occupavo dei lavori dei clienti. Portavo avanti poi la mia attività in autonomia fino a notte fonda. Un po’ come Batman!

Contemporaneamente tenevo corsi di formazione sulla programmazione per iPhone (iOS) presso diversi istituti e la Fiera di Pordenone. In particolare l’iniziativa MacDays, divenuta poi in seguito AppDays, è fondata da me insieme ad altri appassionati del settore
Ricordo anche il grande successo dell’iniziativa iOS h24. Questa esperienza è stata condivisa con l’istituto ITS Kennedy dove pochi anni prima avevo conseguito il diploma.

I primi clienti

Tra i clienti del giovane perito, l’autofficina Pavan e Chiarcossi di Casarsa della Delizia è tra i primi. 

Mi avevano richiesto di sistemare i loro pc. Lavoretti come migliorare la rete, impostare dei servizi di backup, apportare un nuovo sistema di posta elettronica fino al loro sito internet.

Grazie al passaparola, Daniele si crea piano piano un giro di clienti tale da portarlo ad una scelta definitiva. Lasciare il posto fisso e costruire il suo sogno d’impresa diventa la sua idea fissa. In molti, in primis i suoi genitori, lo hanno definito pazzo.

Da AD Solutions a MOLO17

Nascono così nuove opportunità. Daniele Angeli trasforma prima la partita iva in ditta individuale, AD Solutions. In seguito diventa una società a tutti gli effetti, per iniziare così a costituire un solido team di lavoro.

Logo MOLO17

Da dove nasce MOLO17?

La trasformazione vera e propria è avvenuta quando ho deciso di aprire una srl e si è aperto il dilemma. Quale nome dargli? C’è stata una grande ricerca per trovare il nome adatto. Volevo far sì che non fosse strettamente legata al mio nome, ma che desse l’idea di un Team. Ho cercato qualcosa che potesse portare un respiro da azienda strutturata in grado di vivere quasi di vita propria. Come i big della silicon Valley.
La proposta del nome è stata fatta dopo mesi di duro lavoro, da una mente creativa che ha unito due elementi che mi contraddistinguono.

Il “17”

Il numero 17 è stato scelto perché è un numero costante nella mia vita. Sono nato il giorno 17, 17 poi è stato casualmente il civico della nostra prima sede a Zoppola. È un numero che, insomma, nella mia storia ricorre spessissimo.
Un esempio? Dal gate del primo aereo che ho preso per andare a Dubai, fino a qualsiasi parcheggio o tavolo durante le trasferte.

Il “molo”

Per quanto riguarda MOLO invece, volevamo pensarci come marinai, perché navighiamo nel web, nel mondo della rete. Questa società si identifica come il punto di attracco per chi vuole affrontare nuovi progetti e nuove sfide verso “il mare aperto”. In questo ambiente possiamo guidarli con una vera e propria bussola, puntando all’orizzonte tecnologico. 

Questi sono i concetti dietro il nome, apparentemente semplice, di MOLO17.

La crescita

MOLO17 srl nasce dunque nel dicembre 2015 e cresce a dismisura nel corso dell’anno 2016. Ha un incremento di più del doppio del fatturato, anno dopo anno, che permette di raddoppiare i numeri e l’organico interno.

Di cosa si occupa MOLO17?

Oggi MOLO17 ha nel suo DNA storico, negli essenziali asset aziendali, lo sviluppo mobile dove siamo riconosciuti a livello internazionale. Ci rivolgiamo alle aziende che hanno necessità di ottimizzare i loro processi e dare forma a nuove opportunità grazie all’uso di queste tecnologie. 

Nel mondo macchine per la pesatura industriale, imbottigliamento, confezionamento e molto altro vengono ogni giorno monitorate e controllate da remoto grazie alle soluzioni di IoT Industriale che sviluppiamo per i nostri clienti (dall’acronimo dell’inglese Internet of things, tradotto in italiano L’internet delle cose). Il servizio è rivolto a produttori e agli operatori dei macchinari, di vari settori, per fornire loro i dati della macchina stessa. Ad esempio è utile in caso di guasti, e per il controllo e l’avanzamento delle lavorazioni della macchina acquistata.

Questo è possibile acquisendo i dati sul campo, dal macchinario, trasportandoli nella nostra piattaforma. Dopo un’elaborazione, si ottengono le informazioni sintetiche utili agli utenti per prendere decisioni in anticipo prima che occorrano allarmi e fermi macchina, ora ci stiamo spingendo verso gli scenari di manutenzione preventiva.

Da Zoppola (PN) a Dubai

MOLO17 lavora oggi nel territorio nazionale e internazionale. Dopo Dubai nel 2016, Daniele Angeli, spiega come sia nata l’esigenza e la scelta di ampliare i propri orizzonti anche all’estero. Questa decisione ha permesso una crescita delle competenze del team senza pari e una continua evoluzione della organizzazione aziendale.
Per il futuro lo sguardo è rivolto ad ampliare lo spettro verso lo scenario internazionale. MOLO17 perseguirà investimenti in tecnologie e metodologie che possono permettere un balzo tecnologico ai propri clienti offrendo un servizio di qualità sempre maggiore. MOLO17 si configura fin da oggi come partner per le aziende, cercando nuovi progetti dove investire le expertise del gruppo.

I valori e la vision di MOLO17 secondo il fondatore, Daniele Angeli

La filosofia di MOLO17, racconta Daniele, si origina dalla volontà di portare la tecnologia e l’informatica alla portata di tutti. Come? Semplificando i processi, che all’apparenza sembrano complessi, perché i sistemi sono diversi tra loro e non “parlano” la stessa lingua; l’idea quindi di far comunicare le cose in maniera fluente e connetterle. Lo scopo è far sì che gli oggetti possano dialogare e che le persone possano essere connesse con degli strumenti utili che MOLO17 può fornire loro. Fare tutto questo significa progettarli su misura dell’uomo.

L’uomo è al centro, il software è un mezzo

Questa è un’idea che si è maturata e che ha preso forma nel tempo. La parte human è stata introdotta negli ultimi anni, grazie specialmente a due persone: Mattia Fioraso e Federica Bortolussi. Sono due professionisti, esperti di interfacce utente e usability, che hanno dato il via ad una trasformazione che necessitavo. Avevo bisogno di creare interfacce semplici e il desiderio di fare qualcosa di bello, come vuole il buon Steve Jobs. Ho avuto sempre l’ammirazione per le cose semplici e credo che le cose tecnologiche possano essere capite da tutti. Non è una cosa semplice rendere questa cosa semplice!

Daniele continua:

Da qui nasce il nostro motto: we shape future-driven organizations for humans. Alias diamo forma alle organizzazioni che sono spinte dal futuro con un concetto a portata di umano. Tutto quello che è l’informatica, la complessità, il mondo dell’IoT, che può essere visto come una chimera, vogliamo e ci poniamo come obiettivo di renderlo a portata d’uomo. Vogliamo fare ciò seguendo i principi dello human-centered design.

Daniele Angeli oltre a MOLO17

Daniele oltre a MOLO17, è un freelance in ogni caso. Vincitore del premio Giovane Talento 2018 del Comune di Casarsa della Delizia, si definisce instancabile lavoratore, brillante ed esigente. Tra le sue passioni ci sono la mountain-bike e per il buon cibo. Adora tenere la testa e la mente impegnata su centinaia di fronti. Crede fermamente che la cosa più importante sia tessere relazioni. 

Oltre il lavoro, credo che stringere relazioni sia qualcosa di unico. Alla base del mio business c’è sempre la relazione con le persone; si crea un legame che questo porta, al di là degli approcci lavorativi, ad un imparare cose nuove. Entrare in empatia ti porta ad apprezzare emozioni diverse che ti permettono di essere contaminato da nuovi punti di vista. Questo è quello che mi piace. Mi piace avere relazioni con persone di culture diverse, non ho alcun tipo di pregiudizio su niente.

Daniele Angeli tra 5 anni

E tra cinque anni come si vede Daniele Angeli? 
Tra cinque anni avrà passato i trenta, immagina di essere più saggio e di avere una nuova casa più spaziosa. In questo prossimo futuro si vede protagonista di nuove sfide imprenditoriali, assieme ad un team sempre più numeroso negli anni. Uno di questi progetti in corso è The Harbor

The Harbor

Logo The Harbor
Logo The Harbor

Questa holding è volta a creare un gruppo di aziende, altamente tecnologiche, che possono usufruire di diversi servizi. Dai servizi di governance al temporary management, dai servizi amministrativi fino a consulenze. Questi servizi riguardano anche la definizione della business idea al lancio della propria startup sul mercato.
Tutto quello che è la governance dell’azienda dal punto di vista organizzativo è gestito da The Harbor. Abbiamo maturato tutto l’expertise necessario in questi anni di operatività come MOLO17 e non solo. Nel team di The Harbor ci sono professionisti che hanno anche 40 anni di esperienza nel settore.

La nuova sede di MOLO17

Oggi si può dire che MOLO17 riflette la sua evoluzione materiale, anche attraverso la sua nuova sede operativa a Cordenons. La struttura ha ospitato in passato un’altra importante azienda, la società McPerson, luminare in ambito Hi Tech. MOLO17, prendendo anche questa eredità, vuole dare nuova vita e continuità a questa struttura. Ogni spazio della sede è armonico e adatto per le diverse tipologie di lavoro che vengono svolte. I lavori di ristrutturazione sono in fase di ultimazione. A breve si terrà la sua inaugurazione. In questa occasione si potrà conoscere più da vicino MOLO17 e le attività che sta svolgendo nel territorio.

Nuova sede di MOLO17, foto di gruppo di Daniele Angeli e il team presente alla sua inaugurazione
MOLO17 Headquarter

Intraprendere un progetto imprenditoriale all’avanguardia nel settore tecnologico a Pordenone si può fare!

E Daniele Angeli lo sta dimostrando.

In conclusione di questo articolo, Daniele ringrazia così:

Avvicinandosi il giorno del mio compleanno ringrazio tutti i nostri partner che ci hanno fatto crescere. Un particolare grazie al mio team, che ogni giorno investe tutte le sue energie nei nostri progetti, sposando questa importante vision.

In arrivo il secondo capitolo di Human code: chi sarà il prossimo intervistato del team? Segui qui la serie Human Code.

Vi terrò aggiornati! 😉

# Progetto CLOUDNOTES

MOLO17 sta attualmente sviluppando per i propri clienti diverse soluzioni personalizzate per la pianificazione della produzione, la raccolta dati e il controllo remoto di sistemi IoT (Internet of Things) tramite applicativi software per dispositivi mobile e web. L’obiettivo è accompagnare le aziende innovative in questa nuova rivoluzione industriale attraverso la realizzazione di un ambiente produttivo totalmente digitalizzato e interconnesso. Ciò è possibile grazie alla sempre maggiore facilità di accesso a dati e informazioni processabili attraverso nuove tecnologie computazionali e analitiche, di componenti e sistemi totalmente digitalizzati interconnessi.

Il progetto “CLOUDNOTES”, dunque, si inserisce coerentemente nella strategia aziendale di MOLO17 di consolidamento della propria presenza nel settore manifatturiero attraverso una soluzione flessibile concepita per la condivisione real-time di contenuti all’interno di un gruppo. Tale soluzione è utilizzabile come piattaforma per la gestione integrata di un team di progetto con specifiche funzioni di gestione delle buone prassi aziendali e di reportistica delle attività.

Con Il progetto “CLOUDNOTES”, MOLO17 immetterà sul mercato un’applicazione web per il cloud computing, compatibile con iOS e Android, che garantisca una soluzione digitale agile e user-friendly al diffuso problema dell’archiviazione documentale. Si tratterà di uno strumento tecnologicamente avanzato ma di semplice utilizzo nato per risolvere il problema, presente in ogni azienda, della gestione e organizzazione condivisa di contenuti.

**Il progetto, del valore complessivo di € 104,725,66, è cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il contributo di € 52.362,83 nell’ambito del Programma operativo regionale (POR) FESR 2014 2020. **